Montesacro | La Storia

24 marzo 1944: 77 anni fa l’eccidio delle Fosse Ardeatine. Tra le vittime 7 montesacrini

Il 24 marzo 1944 le truppe di occupazione naziste presenti a Roma trucidarono 335 tra civili – di cui 75 ebrei – e militari, come rappresaglia dell’attentato partigiano di via Rasella, che ebbe luogo il giorno precedente per mano dei gruppi di azione patriottica e che vide morire 33 soldati della compagnia “Bozen”. Nel campo di pozzolana lungo la via Ardeatina scelto per l’esecuzione, noto come le Fosse Ardeatine e divenuto in seguito monumento nazionale e luogo di pellegrinaggio e celebrazioni annuali, trovarono la morte anche 7 abitanti di Montesacro, al tempo membri attivi della Resistenza: Ferdinando Agnini, Orlando Orlandi Posti, Vito Artale, Aldo Banzi, Renzo Piasco, Antonio Pistonesi e Filippo Rocchi.

Il loro sacrificio in nome della libertà e della democrazia viene ricordato sin dal 1945 con una lapide in via Maiella a Città Giardino, mentre per Agnini e Orlandi Posti, nemmeno ventenni all’epoca del loro arresto e della successiva esecuzione, sono state installate lo scorso mese di gennaio due pietre d’inciampo in via Monte Tomatico 1 (dove abitava Agnini) e via Monte Nevoso 10 (casa di Orlandi Posti). Un’iniziativa del III Municipio e del liceo classico e linguistico “Aristofane”, che in futuro darà vita anche ad un museo itinerante della Resistenza lungo le strade del nostro quartiere. 

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LEGGI l’intervista a Simona Orlandi Posti, nipote di “Lallo”


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