15 Aprile 2021 - 3:53 . Montesacro . Cultura

Montesacro e il cinema: i nove grandi film girati nel quartiere

Una scena di "Ladri di biciclette" al Tufello
Una scena di "Ladri di biciclette" al Tufello

A Montesacro si è fatta la storia del cinema. Grandi attori e registi sono passati nel nostro quartiere, che ha ospitato i set cinematografici di tanti tra i capolavori italiani più amati. Qualche esempio? “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica e “Un sacco bello” di Carlo Verdone. Non solo: a Montesacro hanno recitato Aldo Fabrizi, Totò, Alberto Sordi e molti altri. Non è un caso che proprio nel quartiere si trovassero gli studi televisivi Dear (ora “Fabrizio Frizzi”, di proprietà della Rai) e che anche un artista come Peppino De Filippo avesse scelto di vivere a Montesacro. 

Ecco una rassegna di nove film girati a Montesacro

1) “Avanti c’è posto…” (1942) di Mario Bonnard

Sapevate che il film che segnò l’esordio di Aldo Fabrizi nel cinema è stato girato a Montesacro? Ebbene sì: l’attore romano, che allora aveva 37 anni, è stato il protagonista di “Avanti c’è posto…” di Mario Bonnard. Ed è nel nostro quartiere, precisamente in via di Monte Sacro, che è stata girata una sequenza del film. È lì infatti che si trova il capolinea dei filobus dove lavora Cesare Montani, il protagonista della pellicola, alias Aldo Fabrizi. 

2) “Ladri di biciclette” (1948) di Vittorio De Sica 

Val Melaina, incrocio tra via del Gran Paradiso e via Scarpanto: una folla di uomini si accalca ai piedi della scalinata di un palazzo. È l’ufficio di collocamento, dove si va a cercare un qualsiasi impiego per guadagnare quel che basta per sopravvivere. Ed è lì che Antonio Ricci, il protagonista di “Ladri di biciclette”, fa la sua prima apparizione. Il regista, Vittorio De Sica, infatti, sceglie di ambientare proprio in quell’angolo di Val Melaina la scena iniziale del film manifesto del neorealismo. La storia di Antonio, disoccupato a cui viene rubata la bicicletta che gli è necessaria per lavorare, potrebbe essere quella di tanti altri abitanti della zona, costretti ad arrangiarsi per sopravvivere nel secondo dopoguerra. Al regista e al suo capolavoro è dedicata anche una targa, affissa sul muro della palazzina del film. 

3) “I soliti ignoti” (1958) di Mario Monicelli 

Anche Mario Monicelli è passato da Montesacro. Nella scena finale de “I soliti ignoti”, infatti, Peppe (Vittorio Gassman) e Capannelle (Carlo Pisacane), per sfuggire alla polizia si nascondono tra i manovali che aspettano l’apertura di un cantiere in via dei Campi Flegrei. Così, il Pantera finirà, suo malgrado, per trovare lavoro. 

4) “Le motorizzate” (1963) di Marino Girolami

Urbano Cacace (Totò), ridotto in miseria, si finge vigile urbano per approfittare di una raccolta di beneficenza organizzata dalle forze dell’ordine in occasione dell’Epifania. La celebre scena dell’episodio “Il vigile ignoto”, parte del film “Le motorizzate”, è stata girata in viale Val Padana. Anche il principe della risata, dunque, ha lasciato tracce di sé nel quartiere. 

Totò nei panni di un finto vigile ne “Le motorizzate”

5) “Il medico della mutua” (1968) di Luigi Zampa

L’elenco dei grandi attori e registi che hanno lavorato a Montesacro non finisce certo qui: nel 1968 tocca ad Alberto Sordi, protagonista de “Il medico della mutua”, diretto da Luigi Zampa. Il primo ambulatorio in cui lavora il dottor Guido Tersilli si trova, infatti, in piazza Ottaviano Vimercati al Nuovo Salario. 

Una scena del film “Il medico della mutua”

6) “Un sacco bello” (1980) di Carlo Verdone 

Pochi luoghi hanno fatto la storia del cinema e sono entrati nel cuore dei romani (e non solo) come  il “Palo della morte” in via Giovanni Conti a Vigne Nuove, dove “Enzo” e “Sergio” si danno appuntamento prima del celebre viaggio con destinazione Cracovia nel film “Un sacco bello”. Lo scorso 26 agosto, in occasione dei 40 anni dall’uscita della pellicola, i protagonisti della sequenza, Carlo Verdone e Renato Scarpa (Sergio) sono tornati nel luogo dell’incontro per festeggiare l’anniversario insieme ai fan. Ed è stata anche affissa una targa al “palo della morte” in ricordo del film. 

7) “Caro diario” (1993) di Nanni Moretti 

Le vie del quartiere possono vantare un posto anche nel capolavoro di Nanni Moretti “Caro diario”. Tra le location che il regista attraversa nel suo solitario e famosissimo giro in vespa ci sono anche le palazzine delle zone del Tufello e Vigne Nuove. 

8) “Tutti contro tutti” (2013) di Rolando Ravello 

Agostino (Rolando Ravello), muratore, e la sua famiglia si trovano improvvisamente privati della loro casa, che viene occupata mentre si trovavano a una comunione. L’uomo decide così di occupare il pianerottolo del suo appartamento con moglie, figli e nonno e ci costruisce anche un bagno. La commedia “Tutti contro tutti”, che segna l’esordio alla regia di Ravello e affronta il tema spinoso delle occupazioni, è stata girata nelle periferie di Vigne Nuove. Ma per riconoscerle, in questo caso, ci vuole un occhio esperto: il regista, infatti, ha voluto decontestualizzare la location, in modo che fosse identificabile con una qualsiasi periferia italiana. 

Una scena di “Tutti contro tutti” (foto dalla pagina Facebook del film)

9) “Frammenti” (2019)

E arriviamo, per concludere, all’esordio alla regia di un gruppo di giovanissimi talenti: “Frammenti” il film girato nel 2019 dai ragazzi del liceo artistico e professionale di via Sarandì al Tufello, in collaborazione con la casa di produzione Alveare Cinema, l’Associazione nazionale autori cinematografici e col patrocinio del Municipio III. I giovani registi hanno presentato la loro opera prima alla 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Il film è girato interamente al Tufello ed è un puzzle di storie di persone che lì vivono. Curiosità: il primo ciak è stato battuto tra via Scarpanto e via del Gran Paradiso, davanti alla palazzina dove Vittorio De Sica girò “Ladri di biciclette”. 

I giovani registi di “Frammenti” (foto dalla pagina Facebook di Alveare Cinema

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