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RomaH24 Metropoli, raccontare la città nella sua fase più difficile

di Luigi Carletti

Le elezioni romane dell’ottobre prossimo consegneranno ai nuovi amministratori locali una città stremata da anni di gestione insufficiente e da quasi due anni di emergenza pandemica. Il compito che attende il nuovo sindaco – chiunque sarà – richiederà uno sforzo che dovrebbe tenere insieme la normalità dei servizi fondamentali con la straordinarietà di una visione degna di una Capitale proiettata verso anni di cambiamenti epocali.

Oggi, purtroppo, la città che abbiamo davanti è gravemente carente su entrambi questi piani. I servizi fondamentali denunciano ogni giorno problemi pesanti e allo stesso tempo sembra mancare una visione strategica che parli del futuro di una metropoli alla quale l’immenso fascino della sua storia non può più bastare.

I cinque anni di governo con il marchio Cinquestelle sono stati un’occasione perduta. Lo constatiamo con rammarico, vista anche la qualità assai poco brillante della politica che centrosinistra e centrodestra, con poche eccezioni, hanno messo in mostra in questo stesso periodo. Virginia Raggi è salita al Campidoglio con un consenso che poteva permettere a lei e ai suoi di incidere fortemente su una macchina pubblica certamente complessa e piena di trappole, ma rispetto alla quale si poteva (e si doveva) fare molto di più. Purtroppo, la “rivoluzione dal basso” dei Cinquestelle è sembrata arrivare da un po’ troppo in basso: competenza e acume politico – in un contesto oggettivamente difficile come quello romano – sono apparsi merce rara. Ne è scaturito un balletto continuo di assessori, funzionari e tecnici, con tanto (troppo) gossip politico e risultati assai scarsi. A chi obietta che è sempre meglio avere degli amministratori pubblici inesperti rispetto ad amministratori opachi e inquisiti, molto sommessamente rispondiamo che in politica esistono anche altre alternative: avere, per esempio, amministratori capaci e magari onesti. L’Italia ne è piena, checché se ne dica. E non crediamo che l’aria di Roma contamini inevitabilmente di peccato chiunque la respiri dalla sommità del Campidoglio.

Confidiamo dunque in un ricambio che, nel portare competenze e onestà, sia in grado di raccogliere la sfida che i tempi propongono oggi a tutte le comunità, e in particolare a una grande capitale occidentale come Roma. Non sarà una passeggiata, la sfida è enorme, ma di tempo non ce n’è più: con la ripresa economica (che è già in atto) dovranno ripartire anche i settori che più hanno sofferto, a cominciare da quello del turismo e della ricettività. Servono idee, progetti sostenibili e obiettivi concreti. Serve, soprattutto, dare un taglio alla vecchia abitudine (molto romana) di privilegiare sodali e clientes, e affidarsi invece a professionalità serie e di comprovata esperienza. Non è mai facile, e a Roma non lo è da secoli, ma il tempo perduto in questi anni dovrebbe consigliare metodi finalmente chiari, lineari, trasparenti.

Per documentare questa complessa fase politica, RomaH24 compie un altro importante passaggio nel suo graduale processo di crescita. Nasce così RomaH24 Metropoli, portale che guarda alla Capitale mantenendo il suo focus verticale sui quartieri, a cominciare da quelli in cui la testata è nata ormai quattro anni fa ma con l’obiettivo di aprire presto anche negli altri. Cercheremo di raccontare Roma nelle sue vicende principali ma anche nelle peculiarità che la rendono – nonostante tutto – una città unica al mondo. Come sempre, siamo aperti a idee, suggerimenti e critiche.

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