9 Novembre 2021 - 14:30 . Viabilità

Giovanni XXIII, installati i tutor come in autostrada. Velocità massima 70 chilometri orari

La Galleria Giovanni XXIII
La Galleria Giovanni XXIII

In orario con la tabella di marcia stilata all’amministrazione Raggi, nella Galleria Giovanni XXIII sono stati installati i tutor, come in autostrada. I dispositivi (quattro) sono stati posizionati nella canna sud in direzione Foro Italico, altri quattro sono previsti nella canna nord.

Il tunnel, lungo tre chilometri, una delle arterie più importanti della Capitale, diventa ufficialmente la prima galleria cittadina dotata di sistemi di rilevazione della velocità. La velocità massima consentita è di 70 chilometri orari.

Nella scorsa consiliatura – ha commentato l’ex presidente della commissione capitolina Lavori pubblici, Alessandra Agnello – abbiamo portato avanti questo progetto contro tutto e contro tutti, grazie anche ai tecnici del dipartimento Infrastrutture e manutenzione urbana, ai tecnici di Roma Servizi per la mobilità, alla polizia locale e al supporto dell’assessora capitolina alle Infrastrutture, Linda Meleo”.

DIFFERENZA TRA AUTOVELOX E TUTOR

Arriva dunque un sistema di rilevamento della velocità all’interno di uno dei tratti più trafficati della Capitale. Ma non si tratta dell’autovelox, tra i sistemi più diffusi in Italia. E c’è differenza tra autovelox e tutor.

UN TUTOR INSTALLATO IN AUTOSTRADA

Il Sistema informativo per il controllo delle velocità (SICVE), più comunemente noto come tutor, è il primo sistema che permette di rilevare la velocità media dei veicoli su una tratta di lunghezza variabile. Rispetto a un tradizionale autovelox è più efficace perché non accerta solo la velocità del veicolo in un determinato istante, ma monitora la sua media tra due porte di rilevamento.

COME FUNZIONA IL TUTOR

Il tutor capta il numero di targa dell’auto al passaggio attraverso il primo punto, grazie a una telecamera, salvando data e ora. Sul secondo punto di controllo il dispositivo si focalizza sul passaggio del medesimo veicolo, segnalando nuovamente targa, giorno e ora. I dati poi sono trasmessi a un computer centrale. La multa scatta automaticamente se risulta il superamento dei limiti di velocità.

Il tutor ha fatto la sua comparsa sulla rete autostradale nel 2005 e ha dimostrato nel corso di tempo di essere capace di garantire una maggiore sicurezza. Basti pensare che già dopo il primo anno di funzionamento si è registrato una diminuzione del tasso di incidentalità del 27% e di quasi il 50% del tasso di mortalità.