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Processi partecipativi, vi spieghiamo cosa accadrà ora

di Antonio Tiso

Il Flaminio e i Parioli in prima fila per il bene del territorio. Sono 35 i progetti presentati nel II Municipio nell’ambito del Bilancio Partecipativo 2019 di Roma Capitale. Di questi, 13 riguardano il nostro quartiere.

Dallo skatepark sotto al Ponte della Musica, al progetto alberi del Villaggio Olimpico, passando per il nuovo parco pubblico in via Jacovacci. E ancora la riqualificazione di piazza Melozzo da Forlì, quella di Villa Ada e la rotatoria in piazza Pitagora: sono solo alcune delle idee esposte dai cittadini.

Ma in cosa consiste l’iniziativa? I cittadini e l’amministrazione decidono insieme, per la prima volta, come investire 20 milioni di euro, su tutto il territorio, per la tutela del decoro urbano.

Il termine per presentare i progetti sul portale istituzionale di Roma Capitale è scaduto alla mezzanotte del 15 luglio. In tanti dal territorio – cittadini singoli e comitati –  hanno risposto proponendo interventi di restyling di aree pubbliche, piazze o parchi. Il verde, gli arredi urbani, l’illuminazione, l’accessibilità, la mobilità alternativa e la sicurezza stradale sono i temi su cui gli abitanti sentono la necessità di interventi.

E ora? C’è tempo fino al 21 luglio per raccogliere il sostegno dei cittadini. Le idee che otterranno almeno il 5% delle preferenze saranno ammesse alla fase successiva di valutazione da parte di un Tavolo dell’Amministrazione, che ne esaminerà la fattibilità tecnico-finanziaria. A ottobre il processo partecipativo si concluderà con le votazioni finali online, che porteranno alla formazione di 15 graduatorie, una per ogni ambito municipale, e di un’ulteriore graduatoria di carattere intermunicipale.

In tutto ciò i Municipi potranno svolgere un ruolo importante in questo processo. Come? Assegnando coefficienti di premialità a determinate proposte o categorie di progetti presentati online dai cittadini.