Parioli | La storia

Il 10 giugno 1911 l’inaugurazione dello Stadio Nazionale al Flaminio

di Sergio Campofiorito

Fu la cornice festosa dell’Italia campione del mondo nel 1934. Il 10 giugno 1911 veniva inaugurato lo Stadio Nazionale.

L’Italia campione del mondo

L’impianto fu costruito su progetto di Marcello Piacentini che si ispirò ai tratti ellenici dello stadio Olimpico ateniese. Due statue titaniche, rappresentanti Forza e Civiltà benedivano l’ingresso di pubblico e atleti, che all’inizio si sfidavano soltanto nella corsa e nel ciclismo. Per assistere a una partita di calcio, bisognerà però attendere il 1927 dopo la ristrutturazione che gli cambiò anche il nome, divenendo lo stadio del Partito Nazionale Fascista. In seguito alla tragedia di Superga, il campo sportivo fu informalmente dedicato ai granata con il nome di Stadio Torino. Nel 1953 fu dismesso e, nel 1957, demolito per costruire sulla stessa area il futuro Stadio Flaminio.

La vetta più gloriosa fu toccata esattamente 23 anni dopo l’inaugurazione, nel 1934: sotto agli occhi di Benito Mussolini, Jules Rimet e delle principesse Maria Francesca e Mafalda di Savoia, l’Italia di Vittorio Pozzo si issa sul tetto del mondo. La Cecoslovacchia è fiaccata nel primo tempo supplementare dal gol di Schiavio che sancirà il definitivo 2 – 1. La data? 10 giugno.

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