3 settembre 2019 - 8:40 . Flaminio . Cronaca

Via Jacovacci, vi raccontiamo come agiscono i furbetti dei rifiuti

Primo lunedì di settembre. Roma torna in piena attività: uffici aperti, traffico, il solito caos cittadino. Sono le 18.45 circa: siamo in via Francesco Jacovacci, a verificare le condizioni dell’area verde utilizzata come discarica, di cui abbiamo già riportato le condizioni di degrado.

All’improvviso, dalle scale che salgono da via delle Belle Arti e che costeggiano il parco, appare un uomo. Non è italiano, i tratti somatici sono chiaramente bengalesi. Tra le braccia porta una rete matrimoniale, con tanto di doghe in legno.

È velocissimo: appoggia il pesante oggetto tra un muretto e la recinzione del giardino, e scappa – letteralmente – giù per le scale. Non facciamo nemmeno in tempo a scattargli una foto. Lui però capisce l’intenzione, e prima di salire su un furgoncino bianco, apostrofa il nostro reporter.

Colpisce la sfacciataggine: cose del genere solitamente accadono di notte, al buio, quando le strade sono vuote. Invece in questo caso il soggetto ha agito in pieno giorno: la gente era per strada, il traffico era quello di un giorno feriale. Nulla ha impedito a quell’uomo di scendere dal furgone, portare una rete matrimoniale lungo una rampa di scale e abbandonarla in un’area verde pubblica.