10 Settembre 2019 - 13:00 . Parioli . Cultura

Settantasei anni fa moriva Enzo Fioritto, sottotenente dei Parioli ucciso dai tedeschi

Dopo l’8 settembre 1943, giorno in cui viene proclamato l’armistizio con cui l’Italia si sottrae alle ostilità della Seconda Guerra Mondiale, i tedeschi calano su Roma. È il 10 settembre e a Porta San Paolo, lungo l’Ostiense, si cerca di contrastare l’avanzata nemica.

Tra i militari c’è anche un figlio dei Parioli, il sottotenente Enzo Fioritto. Ventidue anni, Vincenzo – questo il suo nome all’anagrafe – dirige un’unità di undici carri armati. In mattinata aveva ricevuto l’ordine di recarsi sul posto per bloccare i tedeschi.

Nonostante l’enorme sforzo per danneggiare l’artiglieria nemica, la potenza di fuoco straniera è troppo forte per le forze italiane e così gran parte dei mezzi e degli uomini di Fioritto vengono messi fuori combattimento.

LEGGI lo speciale (a cura di Claudio Lollobrigida)