Roma, 5 Agosto 2020 - 21:02

Luigi Di Basilio

Luigi Di Basilio

N. 02/05/1943 - M. 22/06/2020

trieste-salario - 23 Giugno 2020

Il 22 giugno si è spento un amico di Villa Ada. Si chiamava Luigi Di Basilio e con la moglie svizzera Cristina frequentava quotidianamente il parco. Un rito ormai decennale il loro, tanto che in molti gli erano e sono affezionati. Da un po’ di tempo malato, se n’è andato in silenzio, come nel suo carattere, discreto.

Nato in Abruzzo a Montereale il 2 maggio 1943, Luigi era ristoratore in zona Vaticano, sempre molto attento nell’offrire ai suoi clienti un’alimentazione salutare. Da bambino la sua vita era stata segnata dal terremoto del 5 settembre 1950, con epicentro sui Monti della Laga e una magnitudo di forza 5.2. Quell’episodio aveva portato lui e la sua famiglia a vivere accampati fuori casa a lungo, stando così molto a contatto con la natura, un amore che poi gli era rimasto per tutta la vita.

Era un uomo attento ai temi sociali e ambientali”, racconta la signora Cristina con dolcezza, “e prima di parlare di qualcosa amava informarsi a fondo, leggendo e studiando”. Luigi amava inoltrarsi negli angoli meno conosciuti di Villa Ada. “Ancora ai primi di maggio, dopo il lockdown” avevamo fatto una camminata nella zona dei cedri”, racconta la vedova. “Era una delle persone più esperte di Villa Ada”, racconta di lui Lorenzo Grassi, attivista di Osservatorio Sherwood. “Ne conosceva a menadito tutti i sentieri e le erbe commestibili. Erano famosi i suoi cartelli di protesta appesi ai tronchi degli alberi che il Servizio Giardini danneggiava maldestramente passando coi mezzi meccanici”.

Poi parole autentiche per salutare un amico che non c’è più: “Ci mancheranno moltissimo la sua tenacia e la sua preziosa memoria storica per un parco di cui difendeva ogni giorno l’integrità e il rispetto. Oltre alla sua grande umanità solidale nei confronti degli ultimi e di chi viveva in strada”, aggiunge con affetto Grassi.