Roma, 28 Novembre 2020 - 20:57

Capitale morale

Guido Cutillo

Economista, docente alla Luiss Business School, fondatore del gruppo Urbs Urbium

8 Ottobre 2020

Orgoglio e ambizione per il futuro di Roma

Sono nato a Trastevere al Nuovo Regina Margherita sotto lo sguardo amorevole dell’aquila imperiale e della lupa capitolina e ogni volta che al tramonto mi affaccio da Ponte Umberto e getto lo sguardo verso il Cupolone ringrazio il Signore per la fortuna che ho avuto. Il mio orgoglio di appartenenza a questa straordinaria città non potrebbe essere maggiore. Proprio per questo vivo con insofferenza un certo livello di abbandono e di depressione che sembra inesorabilmente calato sul Roma negli ultimi anni.

Ponte Umberto

Credo serva uno scatto d’orgoglio da parte del popolo romano, ma non di quello brutto, smargiasso e un po’ coatto tipico di alcuni ritratti caricaturali, tipo “aoh semo de roma, c’avemo er Foro e er Colosseo”, parlo di orgoglio che parte dalla consapevolezza della fortuna avuta a nascere qui e dalla voglia di rendere la città il posto ideale dove crescere per i nostri figli e quello desiderato da parte di tutti i giovani del mondo.

Per far questo, oltre alla nostra tradizionale ironia (che Dio la preservi), serve però anche la convinzione che una città economicamente depressa alla lunga lo diventerà anche da un punto di vista sociale e culturale. Per alimentare gli artisti servono le risorse, per costruire il bello servono le risorse, per l’edilizia pubblica servono le risorse, per la sanità servono le risorse. E chi più di noi dovrebbe saperlo? Per costruire questa città nei secoli gli imperatori, i papi e in parte il governo italiano hanno chiamato i migliori architetti disponibili e hanno investito risorse consistenti. Gli anni più frizzanti da un punto di vista artistico, sociale e culturale, hanno coinciso da sempre con i momenti in cui l’economia tirava e si formavano aggregazioni di talenti autoctoni e alloctoni. 

Piazza San Pietro

La mia convinzione, da economista, è che questa città possa essere uno straordinario patrimonio su cui investire, che potrebbe restituire lustro all’intero Paese costituendone la vetrina verso il resto del mondo. Il fatto che invece venga spesso vista come un “peso”, un “costo”, mi lascia la sensazione profonda di una congenita incomprensione del valore di Roma da parte dell’intera classe politica nazionale. Da cosa derivi questo approccio mi è francamente oscuro. Non esiste Stato al mondo che maltratti la propria Capitale come fa quello italiano con Roma. Non esiste Stato al mondo che investa così scarse risorse sul proprio centro politico. Non esiste Stato al mondo dove la Capitale non sia anche la città che lo Stato utilizza per mostrare al resto del globo il proprio sviluppo, la propria civiltà, la propria capacità di competere. Non esiste Stato al mondo che costringe i cittadini della propria Capitale alle tasse più alte del Paese senza un livello di servizi adeguato.

I FORI IMPERIALI TRA LE LOCATION DI MISSION IMPOSSIBILE 7

E allora di economia vogliamo parlare in questa rubrica. Di economia cittadina e di orgoglio di appartenenza. Ma anche di posti di lavoro e di bellezza. Di allegria e futuro. Di senso civico e senso di appartenenza. Cercheremo di portare in questa rubrica delle idee utili ad alimentare il dibattito sul rilancio economico e sociale della Capitale d’Italia. Lo faremo senza troppa “seriosità” ma con la dovuta serietà, cercando di sostenere la narrazione con (pochi lo prometto) numeri, che potranno però sostanziare quello che scriveremo. Ad esempio lo sapete che le riprese del film di Tom Cruise in questi giorni lasceranno a Roma circa 18 milioni di euro e che questa cifra sarebbe sufficiente a retribuire 833 persone per un anno di lavoro al reddito medio dichiarato degli italiani di 21.600 euro? Potreste dire “e che ci importa”? Ci importa perché investire per attrarre produzioni cinematografiche di questo livello potrebbe portare tanti soldi e posti di lavoro. 

Concludendo e augurandovi ogni bene vi invito allora a seguire questa rubrica nelle prossime puntate per poter ragionare assieme sulla Roma del futuro. Ah per chi fosse interessato all’argomento consiglio anche l’iscrizione dal gruppo FB Urbsurbium che nasce con le stesse ambizioni.

#ilmondoin200parole 


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