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Sposarsi, queste le proposte che fanno tendenza nel quartiere

di Cristiana Ciccolini

Il momento è arrivato. Avete deciso di fare il grande passo: sposarvi. E, da maggio a ottobre questa è la stagione giusta. Il Trieste-Salario offre delle location meravigliose dove convolare a nozze. E non solo per le chiese, tra le più ambite e ricercate di Roma, ma anche come luoghi capaci di offrire una scenografia suggestiva alle tipiche foto post cerimonia. Durante una cena a lume di candela, in un’occasione speciale come un anniversario di fidanzamento o semplicemente davanti ad un bicchiere di vino sul divano di casa. Che sia più o meno formale la proposta, che sia lui o lei a farsi avanti, che siano le prime o le seconde nozze, serve sapere che per organizzare alla perfezione il grande giorno ci vuole una certa pazienza. In effetti, le decisioni da prendere sono molte: ristorante, menù, numero di invitati, allestimenti, vestiti. E poi, la chiesa. Ma quali sono le tendenze più gettonate nel quartiere? Romah24, con l’aiuto di professionisti esperti del settore, ha voluto darvi spunti e idee per organizzare al meglio il vostro giorno più bello.

Villa Torlonia

Foto e video
Sì è vero, quel che conta è immortalare lo scambio degli anelli, che rappresenta la promessa d’amore eterno. Ma, da decenni, finita la cerimonia gli sposi si allontanano per cercare scorci e paesaggi che possano fare da sfondo agli scatti che resteranno per sempre nell’album di famiglia. Il quartiere offre molti luoghi di grande impatto, essendo ricco di ville e parchi. «Di solito gli sposi mi richiedono o io propongo loro Villa Torlonia – racconta Enrico Ripari, fotografo titolare dello studio in via Agri – ma si prestano anche Villa Paganini e alcuni angoli di Villa Ada e Villa Borghese. E, a chi sceglie di sposarsi al Mausoleo di Santa Costanza, consiglio di fare le foto direttamente nel giardino circostante».
Come vedete le possibilità non mancano, adesso tocca voi pianificare la vostra vita insieme “in salute e in malattia, nella gioia e nel dolore, in ricchezza e in povertà”.

Il Mausoleo di Santa Costanza

Le chiese più ambite
Sarà la marcia nuziale o l’addobbo floreale che circonda la sposa nel suo incedere verso il futuro marito, ma in chiesa l’atmosfera si può definire di certo più romantica rispetto alla cerimonia civile. Uno dei luoghi sacri preferiti dalle coppie del quartiere è il Mausoleo di Santa Costanza. Oltre che essere di grande pregio artistico, presenta una particolarità: la pianta circolare, che la rende delle chiese più caratteristiche della Capitale. Affonda le proprie radici nel IV secolo e si trova all’interno del complesso monumentale di Sant’Agnese fuori le mura. Qui sorge anche la Basilica dedicata a Santa Agnese, costruita a metà del VII secolo, e anche questa ambitissima. A piazza Santa Emerenziana troviamo invece l’omonima chiesa, pure questa tipica location per i fiori d’arancio.

Un’isola delle Seychelles

Il viaggio di nozze
È ancora considerato “il viaggio della vita”. Il più lungo e, molto spesso il più costoso, che una persona riesca a concedersi. Un po’ perché dura 15-20 giorni, un po’ perché spesso inserito nella lista di nozze, quindi regalato dagli invitati. In pole position tra le mete preferite dai coniugi per la luna di miele resta la combo Stati Uniti e Polinesia o Caraibi, secondo Marcella Firmani, titolare dell’agenzia Maestro viaggi e turismo in piazza Vescovio.
«Tra le nuove destinazioni – ci racconta – metterei il Giappone e la Polinesia, ma sta andando per la maggiore anche l’abbinamento Sudafrica-Seychelles. Si tratta di viaggi che hanno un costo di circa 7 mila euro a persona e su cui, ancora, almeno gli sposi investono”.
E se si vogliono abbattere leggermente i costi? «Punterei su Sri Lanka e Maldive. E, soprattutto, Thailandia e Indonesia. Per risparmiare ancora, poi, si può optare su una crociera nel Mediterraneo». Ma come scegliere il viaggio? «È l’agenzia che deve saper consigliare – continua Marcella – tenendo conto della stagione e sempre facendo attenzione ad eventuali pericoli in cui si potrebbe incappare».

La wedding coach, Maria Rosa Spagnolo

La wedding planner e la wedding coach
Per rendere il giorno del matrimonio perfetto, esistono alcune figure professionali “accessorie”, capaci di fare la differenza. Una di queste è il wedding planner, un esperto (spesso una donna) che pianifica tutto al millimetro. Saprà darvi consigli pratici e di stile, ma anche informarvi sulle ultime tendenze moda bridal. «Decidere con largo anticipo – spiega Barbara Lessona, titolare dalla società Countess Concierge, specializzata in organizzazione di matrimoni anche per stranieri – è fondamentale per scongiurare sgradevoli imprevisti».
E per gestire l’emotività prima e durante la cerimonia? Esiste la , ha creato un marchio registrato, weddingcoach, per preparare le spose e i loro mariti al giorno più bello. Il suo compito è far sì che la gioia dell’evento possa essere vissuta pienamente, senza andare nel panico. Inoltre, si occupa di rendere la sposa più elegante nel portamento, dovendo indossare un abito importante, a volte ingombrante.

La wedding planner, Barbara Lessona

I consigli della wedding planner
1. Il numero di invitati non deve essere superiore ai 120 per garantire la qualità del cibo.
2. Far divertire gli ospiti con intrattenimento e musica selezionata.
3. Organizzare il trasferimento degli invitati dalla chiesa al luogo del ricevimento, se distanti o difficili da raggiungere.
4. Se si ha poco tempo per il viaggio di nozze restare in Italia per scoprire i borghi più nascosti.
5. Dare importanza alla forma, curare i dettagli nei minimi particolari.

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