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In vigore il nuovo regolamento di polizia urbana: ecco cosa cambia

di Sergio Campofiorito

È appena entrato in vigore il nuovo regolamento di polizia urbana. L’assemblea capitolina ha approvato definitivamente il fascicolato che abroga e sostituisce, 73 anni dopo, il vecchio normario in vigore nella Capitale. La presentazione è avvenuta questa mattina al comando di Polizia di Roma Capitale in via della Consolazione, presenti la sindaca Virginia Raggi, la consigliera Sara Seccia e il comandante delle divise Antonio Di Maggio. Da questo momento, decadono tutte le ordinanze emergenziali, codici transitori, modificazioni e integrazioni accumulate dal 1946. La novità principale è il daspo urbano, in base al quale sindaco e prefetto possono sanzionare un soggetto e vietargli l’accesso per due giorni in una determinata zona della città. In caso di recidiva, la questione passa al questore che può prolungare il daspo fino a sessanta giorni.

Tra i soggetti più a rischio daspo, rientrano i centurioni, saltafila e venditori abusivi di cibi e bevande su strada. Ganasce imposte ai risciò che dovranno stare alla larga da vie e piazze del centro storico.

A rischio multa chi bivacca e rovista nei cassonetti dei rifiuti. Stretta sui beoni da strada: non si potranno più organizzare e promuovere tour alcolici tra birrerie, pub e wine-bar. Tra le pieghe del lungo regolamento, si segnala l’obbligo per chi possiede un animale di portare con sé sacchetti per la raccolta delle deiezioni.

Inoltre, niente mutandoni, canotte e camice (e bucato in generale), bandiere della Roma, della Lazio o dell’Italia, drappi arcobaleno e striscioni esposti ai balconi che si affacciano su pubblico suolo.

La prima cittadina, infine, annuncia: “Ho scritto agli ambasciatori che lavorano in città per segnalare il comportamento di alcuni loro concittadini, affinché vengano stigmatizzate certe condotte. Essere accoglienti verso i turisti non vuol dire tollerare, i responsabili di episodi spiacevoli per la Capitale devono essere isolati e condannati”.