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Crolla un pino, tragedia sfiorata a corso Trieste

di Camilla Palladino

Due auto “accartocciate”, strada chiusa e autobus deviati. Nessun ferito, ma tanta paura e tanto sgomento per la tragedia appena sfiorata. È il bilancio del crollo dell’enorme pino di corso Trieste, all’incrocio con via Traù, abbattutosi questa mattina sul cortile del liceo Giulio Cesare.

Sono appena passate le 11:00 quando l’albero dell’aiuola cede: il tronco va a finire su due macchine parcheggiate lungo la strada, distruggendole. La chioma, invece, atterra sulla ringhiera del cortile dello storico istituto di quartiere, provocando diversi danni. Passano pochi minuti prima dell’arrivo sul posto delle forze dell’ordine – carabinieri e polizia locale – e dei vigili del fuoco. Ma non solo. In circa mezz’ora corso Trieste diventa il teatro di una strage mancata, e i residenti si riversano nella strada per capire meglio cosa sia successo.

“Si è fatto male qualcuno?”, è la prima domanda che viene fatta. E, una volta appurato che studenti e passanti hanno scampato il pericolo, inizia l’invettiva contro la mancanza di manutenzione della vegetazione del quartiere. ““I pini di corso Trieste sono troppo appesantiti”, dice una residente. “Il problema sono le radici, troppo piccole per sostenere una pianta di queste dimensioni”, aggiunge un altro.

Nel frattempo diventa ora di uscire da scuola per gli studenti del liceo classico. Dall’interno dell’edificio, la dirigente scolastica Paola Senesi gestisce al meglio l’emergenza, come raccontano a RomaH24 alcuni studenti. I ragazzi passano dalla scala antincendio, in totale sicurezza, ed escono dall’ingresso della scuola media Luigi Settembrini, in via Malta. Alcuni sono scossi: “E se l’albero fosse crollato mezz’ora dopo, in orario di uscita? Alcuni di noi aspettano l’autobus a pochi metri dal punto in cui è crollato”, si chiedono. Altri, invece, trovano il lato positivo della faccenda: “Sul gruppo WhatsApp di classe dicono che probabilmente lunedì la scuola rimarrà chiusa”. Certezze zero, ma la speranza è l’ultima a morire, soprattutto per i giovanissimi.

Sull’accaduto si è espresso con RomaH24 anche l’assessore all’Ambiente del II Municipio, Rosario Fabiano: “Nemmeno a farlo apposta, si è sfiorata la tragedia a ventiquattro ore dalle dimissioni dell’assessora capitolina Pinuccia Montanari. L’episodio è l’ennesima conferma di come, da anni, le nostre segnalazioni finiscano nel vuoto. Ogni volta ci viene risposto che non ci sono né uomini né mezzi, ma ora è finito il tempo del silenzio, chi ha le responsabilità deve riconoscerle e smetterla di fare finta di niente”.

E in un attimo il discorso si allarga al problema della manutenzione del verde, completamente assente nella Capitale e nel nostro quartiere. Stando alle parole dell’assessore, infatti, corso Trieste non sarebbe l’unica strada a grande viabilità del Trieste-Salario che necessita urgentemente di una potatura: “Ci sono via Nomentana o viale Regina Margherita – spiega -, giusto per citarne un paio. E fuori dal nostro quartiere, ma comunque nel II Municipio, corriamo grandissimi pericoli in via Rodolfo Lanciani e viale delle Province”.

Gli interventi per rimuovere l’albero dalla strada e dal cortile della scuola sono durati circa sei ore, concludendosi intorno alle 17:30. Il risultato? Un pino in meno, l’aiuola e le tubature di corso Trieste rotte, l’area danneggiata del plesso scolastico transennata dalla rete arancione, e la sensazione di non essere mai al sicuro.

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