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Anziani, come passare le feste di Natale: “Nessuno resterà solo”

di Camilla Palladino

“Nessuno resterà solo per le festività natalizie. Faremo un grande albero nel centro Il Girasole, con palle di Natale realizzate dai nostri ospiti. Abbiamo in programma giochi e tombolate, passeggiate per i negozi del quartiere, e un pranzo per festeggiare tutti insieme il 25 dicembre”.

Simonetta Fucile è la direttrice del Centro anziani fragili di via Mascagni e il suo obiettivo è far fronte all’abbandono, al fenomeno del barbonismo domestico e alla solitudine a cui spesso sono costretti i residenti “senior” del quartiere. Il Trieste-Salario, in effetti, è un territorio fondamentalmente “anziano”, e i dati lo dimostrano. Secondo l’ultima analisi statistica di Roma Capitale, risalente al 31 dicembre 2017, l’indice di vecchiaia nel II Municipio – e cioè il  grado di invecchiamento di una popolazione – ammonta al 200 per cento. Al 198.8, per l’esattezza. In questo caso, vengono considerate anziane le persone che superano i 65 anni d’età. E questo significa che nel territorio sono presenti quasi cinque anziani per ogni bambino. I numeri parlano chiaro. I residenti più adulti del quartiere rappresentano una porzione consistente della cittadinanza. Per questo motivo ci sono diverse attività organizzate all’interno del Trieste-Salario e dedicate alla terza età, ma non solo.

CORI, SPETTACOLI E GINNASTICA DOLCE

I centri presenti nel nostro quartiere sono tre: Il Girasole, centro anziani fragili di via Mascagni, il Centro sociale anziani di Villa Leopardi, e il Centro anziani di Villa Torlonia. E le iniziative organizzate al loro interno sono molteplici. Dalla ginnastica dolce che mantiene in funzione gli arti, alle attività cognitive che coltivano l’intelletto, passando per cori e spettacoli teatrali messi in scena con la collaborazione del teatro dei Sacri Cuori, in via Magliano Sabina. È questa, per esempio, la panoramica delle esperienze offerte ai frequentatori del Girasole, come racconta la direttrice Simonetta Fucile. “Le attività che preferiscono i nostri ospiti sono di due tipi”, dice la Fucile, che spiega: “Da una parte, quelle in cui si sentono utili, come il laboratorio di sartoria: gli anziani sanno che le bambole “Pigotte” che cuciono loro stessi sono destinate ad andare in beneficenza, e si sentono soddisfatti per questo. Dall’altra, ci sono le attività di scambio fra diverse generazioni. Spesso collaboriamo con i tirocinanti delle facoltà di Psicologia o Scienze dell’educazione, ma anche con gli studenti liceali che svolgono l’alternanza scuola-lavoro. I ragazzi vengono al centro e seguono le attività programmate, entrando in rapporto con gli anziani”.

Anche al Centro sociale anziani di Villa Leopardi non mancano le attività organizzate. Questa volta a raccontarle a Romah24 sono alcuni frequentatori della sala ricreativa. “Facciamo molta ginnastica”, ci racconta una signora mentre gioca a burraco. Ma aggiunge: “Quella “dolce” ovviamente. Oppure balliamo, tre sere a settimana. Durante l’estate utilizziamo il giardino esterno, mentre d’inverno allestiamo la sala da ballo all’interno. E poi andiamo in gita per il quartiere, così passeggiamo e stiamo all’aria aperta”. E nel resto del tempo? Giochi di carte, riposo e tante chiacchiere.

LEZIONI E POESIE NELLE PARROCCHIE

Non solo centri anziani. Nel Trieste-Salario anche le parrocchie danno il loro sostegno sociale alla terza, quarta e – in rari casi – quinta età. Un esempio è la chiesa di San Saturnino, che si trova nell’omonima piazza, nel cuore del quartiere. Dal 1989 la parrocchia ospita l’università della terza età, per tutti gli anziani che, al termine della carriera lavorativa, vogliono continuare a mettersi in gioco. Per loro sono disponibili corsi di storia dell’arte, della musica o della religione, storia antica o moderna, pittura, teologia, letteratura italiana, lingua inglese, tedesca o spagnola, ginnastica dolce, yoga, computer e un laboratorio di teatro. Le lezioni sono per la maggior parte pomeridiane, e offrono un nuovo inizio, un ritorno “a scuola”, a tutti gli anziani della zona. Anche la chiesa della Santissima Trinità di Villa Chigi, in via Filippo Marchetti, fa la sua parte. La parrocchia, infatti, ospita ogni settimana – in una delle sue sale – un gruppo di residenti “senior”, per recitare e condividere poesie di ogni genere. Un buon motivo per uscire di casa, fare una passeggiata, e passare il pomeriggio in compagnia.

“VIZI” E SERVIZI NEL TEMPO LIBERO

Le attività per gli anziani all’interno del Trieste-Salario non finiscono qui. Restano ancora da esplorare l’utile e il dilettevole. Per il primo, è attivo sul territorio il Telefono d’argento, onlus che ha oggi quattro sedi nel territorio del Trieste-Salario (Sant’Emerenziana, Sant’Agnese fuori le mura, Santa Maria della Mercede e Sacri Cuori di Gesù e Maria). Nata nel 2001, l’associazione offre servizi utili, come gli sportelli psicologici e legali, l’accompagnamento in auto alle visite mediche e l’ampia gamma di attività organizzate, che hanno lo scopo di stimolare abilità e capacità degli anziani fragili. Per chi invece si vuole divertire e basta, c’è il Bingo Ritz, in viale Somalia. Per tutti coloro che amano tentare la fortuna, ma senza doversi isolare con un gratta e vinci o davanti allo schermo di una slot machine, la sala è aperta e disponibile per tutti gli anziani della zona. Ma solo negli orari previsti dall’ordinanza della sindaca di Roma, Virginia Raggi, risalente al 6 giugno 2018. Dalle 9 alle 12 la mattina, dalle 18 alle 23 la sera. Non solo. La sala in zona Africano ospita anche una sezione di ristorazione, in cui vengono organizzate cene “a tema” per chi non vuole passare la serata in solitudine. La “cena di pesce aspettando il Natale”, prevista per venerdì 16, o la “giornata del cliente” di sabato 24 novembre, tanto per citare i prossimi eventi in programma.

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