28 aprile 2019 - 19:00 . Trieste-Salario . Agenda

Tutti gli appuntamenti di lunedì e martedì nel Trieste-Salario

La settimana nel Trieste-Salario si riapre con mostre, concerti e non solo. Di seguito tutti gli appuntamenti nel quartiere per lunedì 29 e martedì 30 aprile.

 

lunedì 29 aprile

Ultimo appuntamento a Villa Borghese con il Villaggio per la Terra. Cinque giornate dedicate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e animate da eventi di musica, scienza, sport, giochi, arte e informazione adatti sia agli adulti sia ai bambini e alle famiglie, per esperti e studenti e per gli amanti dello sport.

Il Casino dei Principi di Villa Torlonia ospita, fino al 5 maggio, la mostra “Discreto continuo – Alberto Bardi. Dipinti 1964/1984“. Dalla pittura gestuale a quella astratto-geometrica, fino alla fase delle texture considerata dalla critica la più affascinante. Infine un’ampia documentazione fotografica risalente agli anni in cui l’artista ha ricoperto il ruolo di Direttore della Casa della Cultura di Roma.

La Casina delle Civette di Villa Torlonia ospita, fino a domenica 28 aprile, la mostra Il Mito rivisitato. Le maschere arcaiche della Basilicata. In esposizione 38 opere di Nicola Toce, che raccontano storie legate alla tradizione lucana.

Alle Scuderie del Quirinale in mostra fino al 30 giugno la figura di Leonardo da Vinci. “Leonardo da Vinci. La scienza prima della scienza” ripercorre l’opera dell’artista sul fronte tecnologico e scientifico e traccia le connessioni culturali con i suoi contemporanei, per offrire una visione ampia di questa grande figura, spesso presentata come genio isolato.

Approdano al Museo Bilotti i quadri e le carte di Vincenzo Scolamiero, nella personale intitolata “Della declinante ombra”, curata da Gabriele Simongini. In mostra fino  al 9 giugno.

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano fino al 30 giugno, nella sede di Galleria Corsini a Roma, la mostra Robert Mapplethorpe. L’obiettivo sensibile, a cura di Flaminia Gennari SantoriLa mostra, che raccoglie quarantacinque opere, si concentra su alcuni temi che contraddistinguono l’opera di Robert Mapplethorpe (1946 — 1989): lo studio delle nature morte, dei paesaggi, della statuaria classica e della composizione rinascimentale.

 

martedì 30 aprile

Torna per la sua 21ª edizione alla Casa del Cinema di Villa Borghese “CliCiak-Scatti di cinema”, il concorso nazionale per fotografi di scena curato da Antonio Maraldi e organizzato dal Centro Cinema Città di Cesena. In mostra fino ad oggi una selezione dei migliori scatti premiati e segnalati dai giurati Cesare Biarese, Andrea Crozzoli, Enza Negroni, Claudio Pastrone e Michele Smargiassi.

Al cinema multisala Lux alle 19.45 la proiezione del “Faust“, l’opera più amata di Gounod prodotta da David McVicar. Le musiche sono del compositore francese Charles-François Gounod. L’opera sarà trasmessa nei cinema italiani in diretta via satellite dalla Royal Opera House di Covent Garden, a Londra. Proiezione in francese con sottotitoli in italiano.

Fino al 19 maggio al Teatro 7 di via Benevento in scena “Amici per la pelle” con Rodolfo Laganà e Massimo Wertmuller,  per la regia di Stefano Reali. Uno spettacolo “anche e soprattutto per ricordare la storia vera di Ugo Forno, il più giovane martire della Resistenza Romana all’occupazione nazista”.

Fino al 27 ottobre 2019 il Museo dell’Ara Pacis ospita la mostra “Claudio Imperatore. Messalina, Agrippina e le ombre di una dinastia” promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e da Ville de Lyon.

Ai Mercati di Traiano fino al 18 ottobre in programma “Mortali Immortali. I tesori del Sichuan nell’antica Cina una grande mostra dedicata all’antica civiltà del Sichuan promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dall’Ufficio del Patrimonio Culturale della Provincia del Sichuan, curata da Wang Fang, archeologa e vice direttrice del Museo di Jinsha, e organizzata da ChinaMuseum International con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura.

Da oggetto da ammirare, in veste di angelo o di tentatrice, a soggetto misterioso che s’interroga sulla propria identità fino alla nuova immagine nata dalla contestazione degli anni sessanta: la mostra Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione – alla Galleria d’Arte Moderna di Roma fino al 13 ottobre 2019 – è una riflessione sulla figura femminile attraverso la visione di artisti che hanno rappresentato e celebrato le donne nelle diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri.

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