12 novembre 2018 - 14:13 . Trieste-Salario . Viabilità

Strisce pedonali e dissuasori di velocità. Le “zone 30” per la sicurezza dei pedoni

Aumentare la sicurezza dei pedoni attraverso misure precauzionali e dissuasori di velocità. È questo lo scopo dell’istituzione delle cosiddette “zone 30” all’interno del II Municipio, e quindi anche del Trieste-Salario. A spiegarlo alla nostra redazione è Gian Paolo Giovannelli, assessore ai Lavori Pubblici del II Municipio.

“Il Dipartimento Mobilità e Trasporti ha chiesto a tutti i municipi della Capitale di stilare una lista di strade in cui imporre il limite di velocità – spiega Giovannelli – per consentire l’istituzione di alcune ‘isole ambientali’ nel territorio (aree concepite a misura delle utenze deboli, come ciclisti e pedoni, previste dal Pgtu, il Piano generale del traffico urbano, ndr)”.

I provvedimenti, resi possibili dalla variazione di bilancio comunale approvata lo scorso 9 ottobre, coinvolgono le strade di piccola viabilità, dal quadrante di Porta Pia a quello di Villa Chigi, passando per la zona Coppedè. E prevedono, tra le altre cose, l’installazione di strisce pedonali rialzate, realizzabili solo nei tratti in cui la velocità dei veicoli non supera i 30 km/h.

“Vogliamo mettere al primo posto la sicurezza dei pedoni – continua l’assessore – quindi i luoghi maggiormente interessati saranno quelli in prossimità di scuole e attraversamenti pericolosi”. Les jeux sont faits? Non ancora. Il Municipio ha fornito il suo elenco al Campidoglio, ma ora sta al Dipartimento e al comando dei vigili urbani del II Gruppo Parioli approvarlo.

LEGGI lo speciale (a cura di Emiliano Magistri)