21 febbraio 2019 - 8:40 . Trieste-Salario . Viabilità

Attraversamenti pericolosi nel quartiere, queste sono le cause più frequenti

L'incrocio tra via Tripolitania e via dei Galla e Sidama
L'incrocio tra via Tripolitania e via dei Galla e Sidama
Spesso le auto parcheggiano sulle strisce pedonali di via Topino

Macchine e furgoni parcheggiati abusivamente, cassonetti e contenitori per gli abiti usati posizionati in modo irregolare, incroci ciechi. Di attraversamenti “killer” è pieno il Trieste-Salario, e queste sono le principali cause. Tutte le aree del quartiere sono coinvolte: dall’Africano a Porta Pia, passando per la zona Coppedè.

Qualche volta il parcheggio “selvaggio” non rappresenta solo l’inciviltà dei conducenti, ma anche un pericolo per i residenti che scelgono di spostarsi a piedi. È il caso delle macchine che si trovano costantemente posteggiate a ridosso delle strisce pedonali, limitandone la visuale. Succede in via Topino, all’angolo con via Sabazio, in viale Somalia, all’altezza del civico 266, in via Messina, svoltando da via Nomentana e in via Tripolitania, all’incrocio con via Tigrè. Doppia pericolosità quando si svolta in via dei Galla e Sidama: oltre alle auto parcheggiate irregolarmente in curva, le strisce pedonali sono completamente invisibili. La stessa situazione si riscontra in via Alessandria, in prossimità di piazza Alessandria.

Un altro elemento che contribuisce a creare gli attraversamenti “killer” nel nostro quartiere è il posizionamento dei contenitori per i rifiuti o per gli abiti usati. In viale Eritrea, all’altezza del civico 21, in via Frasso Sabino, all’angolo con via Amatrice, e a corso Trieste, in corrispondenza del civico 93, la posizione scorretta dei cassonetti copre la visuale da entrambe le parti: sia il pedone che il conducente hanno visibilità limitata.

Infine, nel Trieste-Salario esistono problemi di mobilità che rendono “recidiva” la pericolosità di un attraversamento. L’emblema è quello in via Nomentana, che collega via dei Villini a via Reggio Emilia. Lo stesso in cui, all’inizio di ottobre, è stato fatalmente travolto da un’auto in corsa il 17enne Tommaso Mossa. Le strisce pedonali sono state definite “killer” dai residenti della zona, perché periodicamente si verificano investimenti e incidenti mortali, causati dalla fermata degli autobus che, per qualche secondo, coprono completamente la visuale della corsia laterale. Per questo il Municipio ha recentemente dichiarato che provvederà a rimuovere l’attraversamento e a prendere delle misure precauzionali per la sicurezza dei pedoni in quello specifico quadrante.

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