Trieste-Salario

Galeota: “Ecco come divorziare senza traumi”

di Cristiana Ciccolini

Come dirsi addio in modo indolore? Lo spiega Camilla Galeota, un’avvocata specializzata in diritto di famiglia che ha scritto un libro di un grande successo: “Allora ciao” (edito da De Agostini). Si tratta di un manuale per “divorziare felicemente”, che ha redatto insieme alla sociologa e mediatrice famigliare Milena Stojkovic. Lo scopo è dettare le linee guida per una separazione meno dispendiosa possibile, sia in termini economici che di energie. Utile soprattutto in presenza di figli minori, utilizzati dalla coppia spesso come ago della bilancia.

E, dopo venti anni di attività, l’avvocata, che lavora nel Trieste-Salario, dove riceve nello studio di via Appennini 6, lancia un messaggio alle coppie che vogliono separarsi. “Consiglio sempre – spiega – di passare in via preliminare per la mediazione famigliare: la presenza di un arbitro neutrale è fondamentale. La scelta però è soggettiva perché la legge italiana per questi casi non lo ritiene uno step obbligatorio. Io la penso diversamente”.

Come è nata l’idea del libro? “Molto spesso sento dire dai miei assistiti riferendosi al loro coniuge che lo vogliono distruggere. Quando c’è rabbia, a volte odio, il clima si fa rovente e viene a mancare la lucidità con gravi penalizzazioni per la serenità dei figli. Quindi abbiamo voluto mettere su carta degli strumenti pratici che tutti gli interessati possono attuare. Il successo ottenuto è stato inaspettato”.

Avete ricevuto ringraziamenti e da parte di chi? “Sì, molti. Specialmente di persone che avevano bisogno di prevedere le possibili conseguenze al divorzio. Mi hanno ringraziato perché si sono sentite comprese”.

Ricordi qualche caso in particolare? “Mi viene in mente un cliente. Aveva appena ricevuto comunicazione della richiesta di divorzio per via giudiziale da sua moglie, una famosa modella. Era di rientro dall’estero e all’aeroporto ha comprato il libro. Subito dopo mi ha telefonato e, lavorando insieme, abbiamo individuato dei termini di accordo con la sua ex molto vantaggiosi e, soprattutto, velocemente”.

Il libro ripercorre anche la storia della legge sul divorzio. “Il 2014, anno di stampa del manuale, è stato l’anniversario della legge sul divorzio, approvata nel 1974. Le leggi sul diritto di famiglia si modificano velocemente perché sono lo specchio dei nostri tempi. Per fare un esempio: siamo passati da considerare il tradimento come un reato di concubinaggio, a oggi in cui neanche è più causa di addebito nella separazione. L’addebito per tradimento lo si può riuscire ad ottenere solo se la relazione extraconiugale arreca scandalo”.

Nel libro, Camilla tratta sommariamente anche le unioni gay e di fatto, mettendo in luce un altro spaccato di una società che si modifica di continuo. Un tema che forse tratterà in altri progetti editoriali, per ora tutti top secret.