Trieste-Salario

Amati, la passione rap arriva dal Giappone

Walter Amati è un ingegnere del suono, nello studio Fuji, in via Topino 32, incide pezzi per molti artisti del panorama musicale, soprattutto rap.

“Dico, senza modestia – spiega – che noi siamo gli unici su Roma così competenti in quanto a capacità tecnica”. Mentre studiava Scienze Orientali nell’università La Sapienza ha iniziato a dare libero sfogo alla sua passione: la musica. Poi, ha aperto la sala di registrazione nel Trieste-Salario, dove vive. Qui collabora con molti cantanti e gruppi romani conosciuti, come Piotta, Cor Veleno, Truce Boys, Flaminio Maphia, Amir, Gel e Brusco.

Walter è un perfezionista, forse perché ha ricevuto un’educazione italo-giapponese. “Da bambino – racconta – andavo spesso in Giappone. Ricordo mia nonna materna esprimersi nell’arte del disporre le tazze sulla tavola, aveva un particolare gusto estetico nelle combinazioni dei colori e una cura meticolosa che in Italia non esiste”. La cultura nipponica, quindi, ha influito notevolmente sulla formazione e la personalità dell’artista. “Alcuni aspetti del mio carattere – continua – richiamano peculiarità giapponesi: la riservatezza, la dedizione al lavoro, la precisione”.

Attualmente sta lavorando molto anche con case editrici, incidendo per loro audiolibri, ma il progetto che a breve vuole portare a compimento è quello della produzione video. “Prima di passare all’audiovisivo – afferma – voglio diventare il top anche in questo un settore”. E, poi, c’è un altro sogno da realizzare. “Vorrei organizzare eventi rap – conclude – in questa città c’è molto fermento musicale nel settore, che è molto apprezzato soprattutto dai giovanissimi, ma poca offerta di locali specializzati nel genere. È un vuoto che deve essere colmato”.

(Cristiana Ciccolini)