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Riparte il progetto del parcheggio sotterraneo al Trionfale

di Alessio Ramaccioni

Sul cartello appeso in largo Trionfale c’è scritto solo “sondaggio e rilevazioni idrogeologiche e geognostiche“. Si chiamano così i carotaggi. Sono operazioni preliminari, indispensabili a verificare se c’è la possibilità di realizzare quello che molte persone, da queste parti, considerano un incubo. E cioè, dei parcheggi sotterranei. Come quello che C.a.m. Srl vorrebbe realizzare tra largo Trionfale e via della Giuliana.

Nata a metà degli anni ’90, la società ha per core business il settore delle costruzioni. In particolare, il suo focus è la realizzazione di strutture immobiliari private, le opere di riqualificazione urbana e – appunto – i parcheggi.

Il progetto di largo Trionfale, infatti, è solo uno dei tanti ai quali l’ex sindaco Gianni Alemanno diede impulso, con una delibera ad hoc, otto anni fa. L’acronimo è P.u.p., Piano urbano parcheggi. E quello di largo Trionfale – il parcheggio, intendiamo – è tutt’altro che condiviso dai residenti: si sono organizzati in un comitato spontaneo apposta per opporsi. Secondo alcune perizie da loro richieste e finanziate, il terreno di via della Giuliana e delle aree limitrofe non sarebbe adatto a lavori di costruzione in profondità. Ci sarebbero troppe falde acquifere. Una posizione – questa – condivisa negli anni dalle diverse amministrazioni che hanno governato il I Municipio, e precedentemente il XVII.

“Siamo i primi a voler essere sicuri quando lavoriamo”. L’ingegner Angelo Marinelli, amministratore della Cam srl, è perentorio.”Stiamo facendo carotaggi e rilevamenti per verificare presenza ed altezza delle falde. È un problema che conosciamo bene, abbiamo realizzato cinquanta parcheggi a Roma tra cui quello in via Giulia, a ridosso del Tevere e di edifici storici”. Per Marinelli, i cittadini non hanno motivo di temere: “Sui parcheggi previsti dal Pup c’è molta attenzione, c’è una Commissione di Alta Vigilanza prevista dal Comune. Noi stessi facciamo monitoraggi prima, durante e dopo i lavori. Non possiamo permetterci errori”.

Alla riunione che si è tenuta il 3 giugno con gli abitanti era presente anche il consigliere municipale Jacopo Scatà. “Sono disponibile – ha detto – a ricostruire e recuperare tutti gli atti politici e amministrativi che riguardano il progetto, per poi definire un percorso di azione a tutela del territorio“.