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Rifiuti e panchine come giacigli: il degrado di viale Mazzini

di Alessio Ramaccioni

Bottiglie rotte, rifiuti raccolti nei cassonetti ed abbandonati a terra. Non solo: cani lasciati liberi e spesso aggressivi, panchine usate come giacigli da nomadi e senza tetto.

È la situazione denunciata da molti residenti dei giardinetti di viale Mazzini, l’aiuola che si trova all’interno dell’ampio spartitraffico in prossimità di piazzale Clodio.

Inoltre il bagno pubblico di viale Mazzini, a qualche metro di distanza da piazzale Clodio, è fuori servizio. Gestito da Ama, consente l’utilizzo dei servizi igienici al costo di un euro. Sulla porta, un cartello invita a contattare il Comune di Roma.

“Ha funzionato per poco tempo, poi l’hanno chiuso”. Mario, avvocato quarantenne residente in zona, ci spiega la vicenda del bagno pubblico a viale Mazzini. “Un servizio pubblico che avrebbe la sua utilità, se funzionasse” aggiunge sconsolato.

E i problemi si complicano quando cala il buio. “Quando viene sera é completamente buio, se fossi una ragazza sola eviterei di passarci”. Marco Moscato ha il suo studio odontoiatrico proprio lì, qualche metro prima di piazzale Clodio. “C’è sempre gente accampata, ci dormono anche. E lasciano spesso una situazione di degrado. Ma il problema è che manca completamente l’illuminazione“.