Prati | Articoli

Fra centro e Vaticano. Il B&B è la grande risorsa per gestori

di Daniela Mogavero

Una stanza nell’elegante quartiere di Prati, vicinissimo sia al centro storico che al Vaticano. Un’opportunità che può rendere davvero speciale una vacanza romana. Una casa a pochi passi da tutto anche se per pochi giorni. È questa l’idea che rende vincente ancora oggi la proposta dei bed and breakfast in Prati a Roma.

A differenza di altri quartieri in cui questa tipologia di offerta extralberghiera ha dovuto cedere il passo agli affittacamere o alla casa vacanze (in crescita in tutto il territorio della Capitale anche perché sottoposti a meno vincoli, soprattutto legati alla residenza), o ancora alle piattaforme online per l’affitto di interi appartamenti, in Prati il b&b tiene e non soltanto per la richiesta dei turisti, italiani e stranieri. Ad approfittare della grande richiesta, infatti, sono anche i proprietari degli immobili della zona che sfruttandone la potenzialità riescono ad affittare a chi gestisce le stanze a cifre ben oltre la media.

Ma andiamo con ordine. Secondo lo Sportello unico per le attività ricettive del Comune di Roma, che gestisce l’apertura delle attività, «i b&b sono strutture situate in immobili che erogano ospitalità e servizio di prima colazione, dotate di un soggiorno con annesso angolo cottura o cucina, e aventi un massimo di tre camere da destinare agli ospiti con un totale massimo consentito di posti letto non superiore complessivamente a 8. Il titolare o il gestore deve avere la residenza nella struttura e si riserva una camera da letto all’interno della stessa».

I bed and breakfast nel quartiere Prati e nelle zone limitrofe sono circa 300 su un totale di 458 strutture di questo tipo censite dal dipartimento Turismo del Campidoglio in tutto il I Municipio sia come attività imprenditoriale che non imprenditoriale (questa classificazione dipende dal numero di stanze in gestione: sopra le tre camere si rientra nella prima tipologia). Nel primo Municipio la parte del leone la fanno le case vacanze (oltre 2.700) e gli affittacamere (oltre 1.770). I b&b, però, come detto tengono la posizione e in Prati ci riescono anche a un’offerta varia e qualificata. A differenza del passato, infatti, chi gestisce e affitta le stanze come bed and breakfast oggi lo fa in maniera organizzata e imprenditoriale, con appartamenti ben rifiniti, ristrutturati e siti internet che mostrano tutti i vantaggi derivanti dal soggiornare in Prati.

I prezzi non scendono quasi mai sotto i 70 euro a stanza ma si arriva a toccare anche il picco di 500 euro per strutture di lusso o con posizioni veramente strategiche e con vista Vaticano. Inoltre pesa sul segno positivo di questa fascia di strutture extralberghiere anche la vicinanza a diversi snodi del trasporto pubblico, con tram, metropolitana e bus a disposizione in diversi punti del quartiere. Un dettaglio che fa salire ancor più i prezzi.

Ed ecco spiegato il business secondario che genera questo tipo di strutture ricettive e il perché di un mercato così florido in Prati. Secondo gli agenti immobiliari che operano nel quartiere un proprietario può chiedere fino a 3 mila euro al mese per un appartamento con quattro camere più zona giorno, per un totale di 140 metri quadrati. Un taglio che non è affatto difficile trovare nel quartiere che è stato costruito per la maggior parte all’inizio del Novecento e vanta numerosi appartamenti di grandi dimensioni. Chi prende in affitto l’immobile – e si dice che vadano proprio a ruba – è disposto anche a sostenere i costi di ristrutturazione pur di entrare e poter avviare l’attività. I contratti, proprio per garantire entrambe le parti, sono almeno 6 anni più 6 anni o addirittura 9+9.