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Ecco perché 120 lavorati di Prati hanno un futuro incerto

di Daniela Mogavero

Era e resta buio pesto il futuro dei supermercati Simply-Sma. Anche dopo la notizia dell’acquisizione, per un miliardo di euro, dei supermercati del gruppo Auchan da parte di Conad, restano le incertezze per gli 8.000 lavoratori sparsi in tutta Italia, i 1.500 di Roma e i circa 120 dei quattro supermercati di Prati.

L’operazione infatti è stata annunciata, ma si conoscono soltanto i contorni e non la sostanza, il piano industriale, le ricadute occupazionali e le strategie di armonizzazione. La casa madre francese ha ceduto, di fatto, l’intera rete, mantenendo soltanto alcuni grandi ipermercati in Italia. Su Roma, già nei mesi scorsi, erano stati ceduti a Conad due centri e la trattativa con il consorzio di cooperative è andata avanti fino al passaggio di mano di tutti i supermercati e negozi di quartiere. Un’operazione, denominata MontBlanc, che farà nascere un colosso della grande distribuzione con 17 miliardi di fatturato. Ma i sindacati e i dipendenti sono ancora preoccupati e qualcuno teme che la fuga della casa madre francese possa aver peggiorato la situazione. L’acquisizione verrà perfezionata entro la fine dell’anno, dopo il via libera dell’Antitrust.

Punti di riferimento per i residenti

In Prati si contano quattro punti vendita con marchio Simply-Sma, alcuni alle dirette dipendenze di Auchan, altri in franchising. Si tratta del supermercato di viale Angelico 221-223, del centro di viale Mazzini 153, poi via Fabio Massimo 35 e piazza Cola di Rienzo 86.

Le ipotesi sul destino dei dipendenti

Per mesi, tra indiscrezioni e mancate conferme, i sindacati hanno chiesto chiarezza e anche adesso attendono di sapere cosa ne sarà dei lavoratori con la nuova proprietà. Per Stefano Chiaraluce, rappresentante regionale della Filcams Cgil, «la preoccupazione adesso è che Auchan sia scappata svendendo a Conad, con l’unica richiesta che si prendesse tutto, sollevandola dalla gestione della riorganizzazione. Bisognerà capire qual è il piano industriale, perché immaginare che Conad abbia comprato per tenere tutta la rete operativa è poco probabile. Temiamo che Conad farà quello che non ha fatto Auchan, cioè tagliare i rami secchi».

Per Franco Ciccolini, che per Fisascat Cisl segue Sma da quasi 30 anni, è stata  una «situazione mai vissuta, nonostante abbiamo gestito sette chiusure. L’unica soluzione, però, era ed è Conad, ma vigileremo sull’impatto di questo nuovo ingresso per i lavoratori. Il vero problema è che Auchan va via completamente dall’Italia, lasciando ventimila lavoratori».