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C’è un’équipe di specialisti per dare sostegno ai bambini di Prati

di Luisa Urbani

Aiutare il bambino in ogni fase della sua giornata, dando sostegno anche a chi si occupa di lui: dai genitori agli insegnanti, passando per nonni e operatori scolastici. È questa l’ultima sfida messa in atto dal Primo Municipio attraverso il progetto “Multiforme”, un’iniziativa volta alla tutela dei più piccoli e che rende il quartiere «sempre più a misura di bambino», come sottolinea l’assessore municipale alle Politiche sociali, Emiliano Monteverde.

«La scuola è un luogo fondamentale per la crescita del bimbo ed è proprio lì che si possono notare molti segnali d’allarme che possono riguardarlo» spiega Monteverde sottolineando come «gli istituti scolastici sono sommersi da problemi legati al bambino come, ad esempio, le difficoltà relazionali e spesso non sanno come gestirli. Per questo abbiamo deciso di intervenire aiutando le scuole in maniera concreta, cioè offrendo le professionalità e le competenze necessarie. È un modo di sostenere il lavoro della scuola e, parallelamente, l’integrazione sociale”.

Il progetto, che coinvolge tutte le scuole elementari e medie del quartiere, è gestito dalla cooperativa Eureka ed è finanziato con i fondi della legge per la promozione di diritti dell’infanzia e l’adolescenza.

I tipi di intervento

«Gli interventi attuabili tramite il progetto sono molteplici e tengono conto delle esigenze di ogni scuola» spiega Simona Meduri, responsabile del progetto e coordinatrice per la cooperativa sociale Eureka, aggiungendo che «tutte le attività sono gestite da personale qualificato come psicologi, educatori, pedagogisti e maestri d’arte». Un’équipe specializzata che lavora per aiutare scuola e famiglia ad affrontare problemi come le difficoltà relazionali che si possono avere in classe e che potrebbero portare il bimbo ad essere emarginato dai compagni, ma anche le difficoltà di relazione che si possono instaurare in famiglia tra figli e genitori. Lo scopo dunque è quello di migliorare il benessere del minore dentro e fuori la scuola insegnandogli anche a gestire meglio le proprie emozioni e aiutandolo nella socializzazione con adulti e coetanei.

Come usufruirne

L’assessore, sottolineando ancora una volta la gratuità dell’iniziativa, spiega che «per poter godere di questi servizi è molto semplice. Ogni istituto del quartiere ha un proprio referente di progetto. Perciò, per qualsiasi difficoltà, il genitore o l’insegnante può direttamente rivolgersi al referente. Sarà poi lui a gestire il caso in collaborazione con la cooperativa».

Lavori in corso

«In questi mesi, in collaborazione con il Municipio, abbiamo presentato i vari pacchetti che offre il progetto in tutte le scuole del quartiere. Ora siamo in attesa di ricevere le richieste da parte degli istituti» illustra Simona Meduri spiegando che «la cooperativa aiuta la scuola a capire quale può essere il migliore servizio da attivare per rispondere al bisogno che viene segnalato».

I servizi offerti

I servizi di cui ogni scuola può usufruire sono vari e sono rivolti sia ai bambini sia a tutte le figure adulte che ruotano intorno al minore e che si prendono cura di lui. Spiega Simona Meduri della cooperativa Eureka: «Oltre ad una serie di laboratori con attività ludico-educative organizzati nei locali della scuola, sono previsti interventi educativi domiciliari. Per gli adulti vengono organizzati dei corsi di formazione. Per tutti poi è attivo uno sportello di ascolto, all’interno dell’istituto, a cui ci si può rivolgere sia singolarmente sia in gruppo».

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