Clodio | La Storia

19 dicembre 1957, nasceva la fabbrica dei sogni di via Teulada

di Marco Liberati

Il 19 dicembre del 1957 nasceva la fabbrica dei sogni. Quelli degli italiani, trasmessi attraverso il tubo catodico che in breve tempo invase le le case di tutti gli italiani.

Via Teulada 66 rappresenta la storia della televisione italiana. In quella fredda giornata, quasi natalizia, venne inaugurato il nuovo centro televisivo a due passi di piazzale Clodio, progettato dall’archietto Francesco Berarducci. Per la prima volta l’Italia ha la sua “città” della televisione, un edificio che ha trasformato la fisionomia, e le abitudini, di Prati. Ai flussi del tribunale si aggiunge tutto il mondo Rai, che poi si è ramificato in viale Mazzini, via Asiago e il teatro Delle Vittorie, ma il civico 66 rimane a lungo il cuore della produzione televisiva di Roma, almeno fino all’inaugurazione di Saxa Rubra.

Gli studi di via Telulada hanno ospitato programmi che hanno fatto la storia, come il Musichiere condotto da Mario Riva, ma anche Studio Uno, Indietro tutta e Quelli della notte. Il Cptv al tempo era un autentico “gigante”: era dotato di 12 studi attrezzati, sia per l’intrattenimento che per il telegiornale e vi lavoravano giornalmente circa 3000 persone in 13.650 mq di cui 6.945 coperti, tra attori di fama, giornalisti, tecnici, operai impiegati.

Via Teulada ha dato i natali anche a Carosello, il primo format televisivo dedicato esclusivamente alla pubblicità: 10 minuti che i bambini, la sera, attendevano con trepidazione, prima di andare a letto. Per molti abitanti di Prati non è solo una strada, ma un contenitori di ricordi: sono tanti lavoratori che si sono trasferiti nel quartiere appositamente, cambiando ulteriormente gli equilibri di un quartiere nato velocemente e cambiato ad un ritmo ancora più frenetico: buon 61 esimo compleanno.

LEGGI l’intervista al regista Antonello Falqui (a cura di Luisa Urbani)

GUARDA il video del 1957 da Raiteche