6 aprile 2019 - 8:40 . Prati . Cronaca

Strisce blu, così in Prati distinguere i parcheggi a pagamento è un’impresa

Strisce bianche o blu? Non sempre la situazione è chiara per chi parcheggia la propria auto. In Prati sono diverse le strade in cui il colore delle strisce non è ben visibile ed è lasciato alla libera interpretazione del malcapitato automobilista.

In via Ennio Quirino Visconti, alle spalle di piazza Cavour, tutto il lato sinistro della strada, a senso unico verso il Lungotevere, è dedicato al parcheggio gratuito. Almeno teoricamente, perché le strisce sono di fatto bicolori: evidentemente ridipinte, ma non è chiaro il colore definitivo.

Stessa situazione in via Pietro Cossa ed in via Pietro Cavallini, in zona Lungotevere dei Mellini. Bianco, giallo, blu: in alcuni casi è veramente difficile capire il colore dello spazio dove si lascia la macchina.

Un’altra zona in cui sarebbe necessario intervenire è quella intorno a piazzale Clodio: via Carlo Alberto Racchia, via Augusto Riboty e viale Mazzini, nel tratto che arriva a viale Angelico. Tra via Grabau e via Gulli, addirittura, le strisce non ci sono, nonostante la zona sia identificata come a pagamento. Ma sono completamente cancellate. Chi non lo sa, e parcheggia senza pagare, è a rischio multa.

Il problema è che le conseguenze non sono di poco conto: la contravvenzione prevista per chi posteggia senza esporre è di 41 euro, che si riducono del 30% in caso di pagamento entro cinque giorni dal momento in cui viene emessa la multa.

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LEGGI lo speciale (a cura di Daniele Galli)