11 gennaio 2019 - 11:08 . Mazzini . Cronaca

Nereo, il ricordo commosso di chi a Prati aveva conosciuto il clochard ucciso lunedì

“Si innamorò di una ragazza – spiega Roberta -, lasciò il lavoro per comprare una casa e vivere con lei in Russia. Poi un giorno andò a trovare i parenti in Veneto e al suo ritorno non trovò più nulla, né i mobili, né i suoi effetti, né la ragazza di cui si innamorò. Decise allora di strappare i documenti e vivere senza un tetto”. Roberta Monia Scarpato ricorda così la storia di Nereo, il clochard ucciso da un’auto pirata lunedì alle 5:00 di mattina su corso d’Italia.

Prima di trasferirsi nel quartiere Trieste Salario, ha vissuto nei giardini di piazza Mazzini per tanti anni. Tutti lo conoscevano e conservano un bel ricordo di lui. “Non meritava questa fine. Era una persona buona, affidabile”, ha sottolineato Roberta Monia Scarpato, una residente di piazza Mazzini. “I vecchi titolari del bar gli affidavano anche piccoli compiti, come pagare le bollette per conto loro. Poi lo ricompensavano offrendogli la colazione o un tè caldo”.

La vita in strada di Nereo era iniziata tanti anni fa. RomaH24 lo aveva incontrato pochi giorni prima della sua morte, mentre Sant’Egidio distribuiva alcune coperte ai senza tetto della zona Trieste Salario.

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LEGGI lo speciale su Nereo (di Gianluca Colletta)