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Rosolino, il campione che dà forza a Bortuzzo

Ha provato a fargli forza lui. L’ex campione. Massimiliano Rosolino, oro olimpico nel 2000 a Sydney, ha preso la macchina dalla sua abitazione in Prati per andare a trovare, al San Camillo, il 20enne Manuel Bortuzzo (nella foto). Una promessa dello sport. Una speranza del nuoto, proprio come era lui. Come era Massimiliano.

Manuel è paralizzato. Non potrà più camminare. Ha perso l’uso delle gambe dopo che, nella notte tra il 2 e il 3 febbraio, è stato raggiunto ad Acilia da alcuni colpi di pistola sparati da Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano. I due ragazzi – rispettivamente 24 e 25 anni – sono attualmente rinchiusi in carcere a Regina Coeli, accusati di tentato omicidio e porto abusivo d’arma.

“È bene che gli autori del fatto si siano consegnati alla giustizia, che mi auguro sia estremamente severa – ha detto Rosolino a “Il Messaggero” -. Ora voglio solo salutare Manuel, contare sulla sua forza e determinazione che finora ha dimostrato. Ora lui, insieme ai suoi genitori, dovranno affrontare un percorso che mi auguro sia positivo. Un ragazzo così giovane ha una vita davanti, anche se una grande parte gliel’hanno buttata via, ma si rifarà”.

(Cristiana Ciccolini)