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Vi sveliamo il progetto che rivoluzionerà la zona del Flaminio

di Daniela Mogavero

Un museo, un albergo, edifici residenziali, social housing, spazi per negozi, parcheggi e una nuova piazza. Fa un passo avanti il progetto del nuovo quartiere Flaminio, che nascerà negli spazi della ex caserma Guido Reni. La Cassa depositi e prestiti, infatti, ha inviato al Campidoglio l’atto d’obbligo che adesso consentirà al Comune di avviare l’iter in Assemblea per la variante urbanistica.

Il progetto, selezionato nel 2015 con un bando di gara, è quello dello Studio 015 dell’architetto Paola Viganò e, secondo Cdp, i lavori tra via Reni e via del Vignola inizieranno nel 2021, segnando una vera trasformazione della zona, con la nascita di un quartiere nel quartiere. È ancora ignota, però, l’identità del privato che si affiancherà a Comune e Cassa depositi e prestiti per la realizzazione dei nuovi edifici. Si parla di gruppi angloamericani che potrebbero comprare i 35mila metri quadrati destinati a uso residenziale.

Entriamo nel dettaglio di cosa prevede il progetto che si sviluppa davanti al Maxxi: 27mila metri quadrati saranno dedicati a una struttura museale, il progetto di un museo della Scienza non è ancora definitivo e su questo deciderà il Comune. Poi 35mila metri quadrati saranno destinati ad abitazioni e di questi 6.000 al social housing, con aree pedonali interne e zone a traffico limitato.

Altri 10.000 metri quadrati sono adibiti a negozi e un albergo che si affaccerà sulla piazza che verrà creata davanti al Maxxi. Oltre alle strutture private ci saranno anche spazi ed edifici pubblici distribuiti su 14 mila metri quadrati, con parcheggi su strada e sotterranei e nuove strade, su cui Cdp pagherà 43 milioni di euro di oneri concessori al Campidoglio.