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EXTRANEWS – Questa è la storia del miracolo a cui è dedicata una targa in via dei Podesti

di Camilla Palladino

Passeggiando per le strade del Flaminio-Parioli, non è raro imbattersi in targhe e incisioni commemorative. Dagli astronauti che compirono la prima missione sulla luna, ai partigiani che persero la vita lottando per la libertà degli italiani, passando per intellettuali e pittori, le lastre di marmo attaccate alle facciate degli edifici sono dedicate a diversi personaggi storici.

Ma una in particolare attira l’attenzione. Più delle altre. Si trova in via dei Podesti. È il ricordo di un “miracolo”. “Pierfranco Vittozzi, salvato da Domenico Ferri, per l’intervento di Santa Rita, mentre cadeva dal sesto piano, ricorda a tutti i passanti cosa possa l’umana pietà quando è sostenuta dalla fede. 17.12.1946“, recita la targa all’altezza del civico 6.

A ricostruire la bella storia di Pierfranco è Fabiana Ferri, nipote di Domenico, sul suo blog “Chiamatemi Lucrezia!”. La mattina del 17 dicembre 1946, Pierfranco è un bimbo di un anno e mezzo e resta in casa da solo per qualche minuto. Giusto il tempo necessario a sua madre Maria per scendere in strada e riempire una bacinella con l’acqua della fontanella. La donna è in fila, in attesa del suo turno, quando via dei Podesti piomba nel caos.

Pierfranco si sta pericolosamente sporgendo dalla finestra del sesto piano. In un lampo, Maria è dentro il palazzo, per salire nell’appartamento. Ma sei piani a piedi sono tanti. E la mamma lo sa bene, mentre si affanna per le scale invocando Santa Rita. Nel frattempo, per la strada, la folla è nel panico. Tutti guardano verso l’alto, urlano o piangono. Per questo Domenico Ferri, che in viale Pinturicchio ha il suo negozio, esce a controllare che succede. Appena capisce la situazione, non ci pensa due volte: si piazza sotto alla finestra da cui sporge il bambino. Accanto a lui, il portiere del palazzo, il signor Malaguti.

Non passano molti minuti prima che il piccolo perda l’equilibrio e inizi a precipitare verso l’asfalto. Un istante prima dell’impatto, il custode dello stabile sviene. Domenico, invece, riesce a prenderlo. E a salvarlo. Finalmente il Flaminio-Parioli può tirare un sospiro di sollievo: Pierfranco è vivo e sta bene, si è solo lussato un’anca. Il suo angelo custode, invece, la spalla. Grazie all’eroico gesto di un commerciante coraggioso, il bambino è diventato un adulto e ha potuto vivere la sua vita.