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C’è un progetto per l’incrocio tra i più pericolosi del quartiere

di Camilla Palladino

Diciannove incidenti in cinque anni. L’incrocio tra via Donatello e viale del Vignola è il più pericoloso del quartiere. I dati, raccolti dall’Osservatorio per la sicurezza stradale del II Municipio, fanno riferimento al periodo compreso tra il 2011 e il 2016.

Ma cosa lo rende così pericoloso? A spiegarlo è Alberto De Gaetano, coordinatore del gruppo nato quasi quattro anni fa. “Le traiettorie che i veicoli dovrebbero seguire non sono tracciate precisamente, quindi la precedenza non viene quasi mai rispettata – dice -. Un altro problema è il parcheggio selvaggio: le auto in sosta abusiva limitano la visibilità dell’incrocio”.

Così, nel giro di cinque anni, si sono verificati quasi venti incidenti nell’incrocio in questione. Significa circa quattro all’anno. E, stando sempre ai dati diffusi dall’Osservatorio, i sinistri accadono soprattutto nell’orario compreso tra le 15 e le 19.

Per sopperire alla mancanza di sicurezza stradale in alcuni punti del Flaminio-Parioli, il coordinatore De Gaetano ha avanzato alcune proposte in sede di Consiglio. Innanzitutto, è necessario ridisegnare l’area, rinnovando la segnaletica orizzontale e verticale. Poi abbassare i limiti di velocità e vietare alcune manovre di svolta per evitare di confondere i conducenti, oltre a inserire un’isola spartitraffico centrale.

Ma nel progetto dell’incrocio tra via Donatello e viale del Vignola non sono coinvolte solo le vetture. Per quanto riguarda la sicurezza dei residenti che si spostano a piedi o in bicicletta, l’Osservatorio propone di riqualificare i marciapiedi facendoli più alti e installando dei parapedonali. In secondo luogo, di allontanare i cassonetti dalla fermata dell’autobus per non limitare la visibilità. E, infine, di creare nuovi attraversamenti pedonali con strisce e – eventualmente – semafori.