11 giugno 2019 - 8:40 . Parioli . Cultura

Parioli, così un finto architetto raggirava i residenti del quartiere

Il tutto si traduce in un forte rallentamento della viabilità
Il tutto si traduce in un forte rallentamento della viabilità

Dieci famiglie truffate tra Fleming e Parioli. È l’accusa mossa a Stefano Giannini, architetto prima sospeso dall’Ordine nel 2009 e poi radiato nel 2012. Da allora, avrebbe raggirato i residenti del quartiere.

Lo racconta a RomaH24 l’avvocato Luigi Annunziata. È il legale, insieme a Carlo Bonzano, di quattro delle persone che sarebbero state imbrogliate dall’ex architetto: S.G., M.S., A.T. e D.T..

Stando a quanto spiega il penalista, Giannini aveva un sistema di contraffazione dei documenti. Concessioni, sigilli degli enti pubblici, fatture, perfino una partita iva intestata a una persona deceduta nel 2014. “Nel suo computer sono stati trovati timbri finti di ogni genere, da quelli del Comune di Roma a quelli del Municipio”, afferma Annunziata.

Il sistema Giannini è andato avanti finché una delle vittime non si è resa conto dei presunti illeciti, e ha denunciato l’ex professionista. Era il dicembre 2015, e da allora sono venuti a galla una serie di potenziali altri reati: truffa, abusivo esercizio della professione, falsità materiale, sostituzione di persona, contraffazione del sigillo dello Stato e di altri pubblici sigilli. Ma non solo. Giannini è accusato anche di falso in perizia. L’uomo, infatti, avrebbe firmato le perizie a nome della moglie Tiziana Brandi, regolarmente iscritta all’albo civile dei consulenti tecnici e periti del tribunale di Roma.

Inoltre, un intero palazzo di via XX settembre, ristrutturato da Giannini, ora è sotto sequestro poiché i lavori sarebbero stati abusivi. “La situazione si può sbloccare in due modi: con l’abbattimento dell’edificio, oppure con il condono. In entrambi i casi, si tratta di tempistiche lunghe e di costi elevati” – chiosa Luigi Annunziata.

Sulla base delle denunce sporte dalle persone truffate, il pubblico ministero ha richiesto il rinvio a giudizio. L’udienza preliminare si terrà il 19 settembre 2019.